"Giovanni Gastel. Quarant'anni di storia e di immagini" al Palazzo della Ragione di Milano

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Al Palazzo della Ragione di Milano fino al 13 Novembre 2016 è allestita la personale, dal 2012 non veniva realizzata a Milano, di Giovanni Gastel, fotografo milanese, classe 1955, dal titolo “Giovanni Gastel. Quarant’anni di storia e di immagini”, un itinerario antologico estetico compositivo di un nome rilevante del mondo della fotografia di moda e artstica, suddiviso in quattro sezioni, ogni sezione percorrendo un decennio della produzione dell’autore.

Si interpreterà, così, lungo il percorso espositivo, curato da Germano Celant, l’evoluzione artistica e sperimentale di Gastel, artista che si afferma come fotografo di moda negli anni Ottanta, fondamentale l’incontro con Carla Ghiglieri, lavorando, poi, per Annabella, Vogue, Mondo Uomo e Donna e affiancando importanti e celebri nomi del fashion style internazionale, da Oliviero Toscani a Giampaolo Barbieri a Ferdinando Scianna. Gastel introduce una propria tecnica utile a renderlo non solo riconoscibile come autore ma, anche, pienamente affermato come riferimento artistico: in questa evoluzione vedremo, cosi, Gastel affiancare figure autorevoli dell’arte fotografica, quali Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Juergen Teller. Nella moda Gastel assumerà un carattere estetico compositivo molto personale e autorale, tanto da vedere realizzare fotografie stampate su foglia d’oro, oppure ritratti femminili dal sapore surrealista, cosi come figure che sembrano affiancarsi al classico, alle tonalità delicate del bianco e nero, opere che sono citazioni di culture altre, Orientali ed esotiche, fino a giungere a fotografie che ci riportano alla mente certi sguardi pittorici o certe composizioni dadaiste.

Le fotografie di Gastel sono vere e proprie celebrazioni della raffinata bellezza femminile, sguardi ironici, dissacranti visioni di ritratti sardonici, visioni che ci conducono in una dimensione quasi mitologica dello sguardo femminile, introducendo elementi pittorici nella composizione artistica, donando all’opera nella sua dimensione un lato ironico, divertente e divertito, giocando sulle figure, sui volti, sulle immagini e producendo prospettive figurative altre, surreali e ulteriori.

Gastel ha un tratto originale, unico, diventando per la propria caratteristica compositiva punto di riferimento, affermerà la tecnica “old mix”, ossia una ricomposizione, sovrapposizione dei ritratti e ripetizione in modo seriale della figura, e una decomposizione dell’immagine, e introdurrà un intervento pittorico rielaborato e una composizione a incrocio. Gastel ama le tonalità classiche, il bianco e nero, la cromaticitá pittorica della fotografia, in un solco tradizionale che lo vede utilizzare la Polaroid, è membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, riconoscendone, così, la valenza autorale della sua arte. Gastel riceve l’Oscar nel 2012 nell’ambito della Kore Oscar della Moda.

Articolo di Alessandro Rizzo

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