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Federica Torzullo, i genitori del marito suicidi e quell’ultimo messaggio all’altro figlio: il dramma infinito di Anguillara

L’allarme ai carabinieri, poi la terribile scoperta: Pasquale Carlomagno e Maria Messenio si erano tolti la vita, impiccandosi. Non ci sarebbero dubbi sul suicidio da parte dei genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso dell’omicidio della moglie Federica Torzullo, uccisa nella villetta della famiglia ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Ma la procura di Civitavecchia disporrà l’autopsia sui corpi della coppia: dall’esame autoptico potranno arrivare elementi utili alle indagini.  

 

A dare l’allarme dopo che non riusciva a sentire la coppia è stata la zia di Claudio Carlomagno, sorella di Maria Messenio. I carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia si sono precipitati nella villetta in via Tevere 25, alla periferia di Anguillara.  

La pista seguita fino a questo momento è il doppio suicidio, con una dinamica ancora da ricostruire, tanto che non viene tralasciata alcuna altra ipotesi. L’interno della villetta non era a soqquadro, si legge sul ‘Corriere della sera’. Da confermare il fatto che Pasquale Carlomagno, non indagato, filmato la mattina dopo il delitto su un furgone fuori dalla villetta del figlio, sarebbe stato sentito di nuovo a breve da chi indaga sull’omicidio della nuora, forse con la moglie, ex poliziotta nella Capitale e poi, dopo essere andata in pensione, dal 2020 assessore alla Sicurezza. Martedì scorso Messenio si era dimessa dall’incarico. 

 

In casa, non lontano dai corpi, gli inquirenti hanno trovato una lettera che la coppia avrebbe indirizzato al loro altro figlio, Davide, spiegandogli le ragioni del loro gesto. Secondo quanto riportato dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, le telecamere del villino dove è avvenuto il femminicidio hanno inquadrato la mattina del delitto poco dopo le 7 del 9 gennaio un furgone con a bordo Pasquale Carlomagno. Nonostante l’ammissione dell’uomo, ci sono ancora degli elementi che non tornano. 

I coniugi nel primo pomeriggio di sabato erano arrivati in casa del figlio minore, avevano lasciato una lettera e poi erano andati via scrive ‘Repubblica’. Quando l’uomo l’ha letta, ha subito chiamato la zia che abita poco distante dalla villa dei genitori. L’ultimo saluto e poche parole che spiegano il perché di un gesto disperato a un figlio.  

Claudio Carlomagno ha confessato nei giorni scorsi l’omicidio della moglie: è accusato di femminicidio e occultamento di cadavere. Il procuratore di Civitavecchia ha ipotizzato “due scenari” per la morte della 41enne. C’è stata “premeditazione o la complicità di qualcuno” sostiene il Alberto Liguori che non crede nella “ricostruzione della dinamica dell’omicidio”. “Non convince” ribadisce. L’ipotesi investigativa è dunque che qualcuno abbia aiutato Carlomagno . 

I dubbi su quanto raccontato dal reo confesso potrebbero rafforzarsi da quanto emerso dall’autopsia sul corpo di Federica Torzullo: secondo quanto apprende l’Adnkronos, infatti, nello stomaco di Federica Torzullo sarebbero stati trovati residui di cibo le cui analisi potrebbero anticipare l’orario della morte addirittura alla sera prima. Nel corso dell’udienza di convalida, tenutasi mercoledì nel carcere di Civitavecchia, l’uomo ha raccontato di aver assassinato sua moglie fra le 6:30 e le 7:15 del mattino del 9 gennaio. 

 

Il suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno è “una tragedia nella tragedia”. Flaminia Bolzan, psicologa e criminologa, all’Adnkronos traccia il quadro del drammatico evento che si inserisce in una vicenda dolorosissima. “Dal mio punto di vista la genesi di questo gesto è da ricercare nella probabile vergogna sperimentata dai genitori rispetto agli agiti del figlio e nell’incapacità di gestire la pressione che nel caso specifico emerge come fattore psicologico rilevante, tanto nell’ideazione, quanto nel comportamento”, dice l’esperta. 

 

(Adnkronos)

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