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Australian Open, nervi tesi Osaka-Cirstea. Cos’è successo

Nervi tesi tra Naomi Osaka e Sorana Cirstea, nel match del terzo turno dell’Australian Open di oggi, venerdì 23 gennaio. La partita, durata oltre due ore, è stata vinta dalla tennista giapponese al terzo set (6-3 4-6 6-2 il punteggio), quando il confronto si è acceso in campo. Il motivo? Cirstea si è lamentata con l’arbitro per il comportamento della giapponese, ‘colpevole’ di aver urlato “Come on” a più riprese, per caricarsi tra un punto e l’altro, finendo così con il distrarla. Insomma, una mancanza di rispetto. 

Dopo la vittoria, Osaka è andata a stringere la mano alla tennista romena, che ha avuto da ridere sugli episodi, facendoli notare una volta in più al giudice di sedia. Ne è nato un botta-risposta tra le due, che ha portato Cirstea ad abbandonare il campo, senza continuare nella discussione.  

 

La giapponese è poi tornata sull’episodio in conferenza stampa, scusandosi con la sua avversaria (che tra l’altro è all’ultimo anno nel circuito Wta): “Cirstea? Penso che le cose che ho detto in campo siano state irrispettose. Non mi piace mancare di rispetto alla gente. Non è quello che faccio. Se devo essere sincera, non sono mai stata coinvolta in una cosa del genere prima. Sono un po’ confusa, ma capisco che le emozioni erano molto forti per lei. Voglio scusarmi. Quando mi carico, nella mia testa non penso che ci sia possibilità di distrarre un’altra persona. Se lei vuole parlarne, è ok”. 

(Adnkronos)

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